Lo sbiancamento dentale è una tecnica che consente di riportare il colore dei vostri denti di 15-20 anni indietro: ovvero è un trattamento puramente estetico. L’utilizzo del Laser a diodi e del perossido di idrogeno ad alta concentrazione, fa si che lo sbiancamento dentale sia di altissima efficacia.

Oggi è possibile, con tecniche odontoiatriche affidabili, riportare alla luminosità originale i denti che hanno subito nel tempo un’accentuazione della colorazione (dovuta al fumo, consumo di caffè, vino, liquirizia, ecc…) oltre che decolorare smalto e dentina geneticamente meno bianca.

Nello Studio Odontoiatrico Metz è possibile sottoporsi a due metodiche di sbiancamento dentale.

La prima, definita “power bleaching” o sbiancamento professionale alla poltrona, utilizza perossidi di idrogeno ad alta concentrazione, applicati sui denti.

Il potere sbiancante di questi prodotti viene accentuato dall’azione del laser a diodi.

In circa quaranta minuti di trattamento i denti perdono diverse tonalità di colore, virando al bianco.

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La seconda metodica per lo sbiancamento dentale è domiciliare e prevede la preliminare fabbricazione di mascherine individuali in plastica trasparente, che riproducono lo stampo delle arcate.

Il paziente poi, nella tranquillità della propria abitazione, applica al loro interno il prodotto sbiancante e le indossa.

Con poche applicazioni il risultato sbiancante è raggiunto con ottimi risultati e nessuna controindicazione per i denti.

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Come si esegue lo sbiancamento

Le fasi dello sbiancamento laser possono essere così descritte:

  1. Pulizia professionale dei denti
  2. Determinazione del colore dei denti (paragonando la cromia dei denti con un’apposita scala colorimetrica standard)
  3. Fotografia dei denti prima del trattamento (utile per un confronto post-sbiancamento laser)
  4. Divaricazione della bocca mediante apposito strumento
  5. Applicazione del gel sbiancante a base di perossido di idrogeno al 38%
  6. Irradiazione dei denti con la luce laser a diodi → in questo momento, il gel viene attivato dal laser a diodi (che agisce come catalizzatore), e libera ossigeno. Successivamente, l’ossigeno penetra nel dente e da origine a processi di ossido-riduzione, in grado di frantumare le molecole iperpigmentate (responsabili delle macchie dei denti) in frammenti più piccoli, incolori e facilmente rimovibili
  7. Dopo l’irradiazione, il paziente deve rimanere nella stessa posa per 15-40 minuti, tempo necessario per permettere al prodotto di esercitare la propria azione sbiancante
  8. Rimozione del gel
  9. Fotografia dei denti sbiancati dopo il trattamento e confronto con lo scatto precedente
  10. Il massimo dell’effetto sbiancante è visibile dopo alcuni giorni dal trattamento laser

CONSIGLI

Non mangiare sostanze cromogene (che possono macchiare i denti) nei due giorni successivi al trattamento laser.

CURIOSITÀ

Sapevate che con una foglia di salvia, la cenere, le fragole e le mele si possono sbiancare i denti? State attenti però, perché la salvia è un potente abrasivo.

EVITARE

Dentifrici sbiancanti perché hanno un elevato RDA (Relative Dentin Abrasivity è un valore numerico che esprime il grado di durezza di una pasta dentifricia, indice di abrasività), quindi rovinano lo smalto dei vostri denti.
Evitare assolutamente anche il bicarbonato di sodio, perché usura la superficie del dente avendo un notevole abrasività.